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venerdì 7 giugno 2013
mercoledì 5 giugno 2013
E quella voglia di cambiare per poi ricominciare
Quel vecchio, consueto, femminile e cattolico senso di colpa...
domenica 2 giugno 2013
Nervi lisci di cavalli a sfaticare sere
Ho sognato di essere in Calabria. Era un'autostrada senza pedaggio e curve strette, era un campo da calcio caotico e polveroso in mezzo a un marciapiede, mi sono ritrovata attraverso squadre di uomini che non mi vedevano. E la paura di incontrarlo. Non ce l'avrei fatta a resistere.
Non sono forte abbastanza per resistere.
È la determinazione che vorrei.
domenica 26 maggio 2013
sabato 27 aprile 2013
Vento di girandole in mezzo alle immondizie
Non è questione di luoghi, ma di spazio.
Non dipende dai giorni, forse dal tempo.
Altrove è più facile e appare decisamente meglio. Adesso i contorni si sfocano. Ma sarà lieve, come una brezza.
domenica 17 marzo 2013
Tu che al primo sole svanirai
Ci penso ma senza nostalgia. L'aria fresca di questo nuovo equilibrio.
martedì 26 febbraio 2013
La mia voce quasi dentro la calligrafia
All'inizio scalcio. Mi oppongo. Protesto.
Ma poi il silenzio giova. E la via sembra davvero quella giusta.
lunedì 25 febbraio 2013
Tra la lotta e la resa
La musica è una forza dirompente. Ma non si può usarla per fini terreni. Anche Prometeo dovette scontare la colpa di aver rubato il fuoco dal cielo.
Con la musica non è lecito corteggiare, né fare l'amore. La musica è un vincolo neutro tra l'uomo e l'immensita, un legame immateriale.
Cosa pensavi?... E' una frivolezza, quello che è accaduto.
Si è trattato di un'idea morbosa. Adesso dimenticala.
Da questo momento, comunque, tutto sarà diverso.
Sàndor Màrai, La sorella
martedì 19 febbraio 2013
Ho ancora la strana voglia di sentirmi sola
Come quando si avvicina la nuova stagione. E guardi gli indumenti dentro l'armadio e nei cassetti. Però dell'anima. Poi sai che non lo vuoi, l'abitino estivo, se fuori sono due gradi.
E ti senti una merda.
giovedì 14 febbraio 2013
Prigioniero dentro la mia mente
Dovrei dire che lo faceva perché, in effetti, per lui c'era, se non mi sembrasse una scemenza troppo grossa.
Le persone ci sono quando le puoi toccare, ci puoi litigare o fare l'amore, quando le chiami dall'altra stanza, le tradisci, le accompagni a trovare uno zio ricoverato per un attacco d'appendicite.
Marco Presta, Un calcio in bocca fa miracoli
martedì 5 febbraio 2013
E' troppo stupido quello che fai
Di tutte le cose che hai fatto e che farai, che ho finito e finirò per perdonare, questa banale cazzata mi ha aperto un mondo. E mi ha regalato una prospettiva nuova. Non lusinghiera.
giovedì 31 gennaio 2013
domenica 27 gennaio 2013
L'avvelenata
Sentirsi dire la stessa cosa da due persone diverse, nel giro di dieci minuti. Ma non si tratta di quel genere di cose per cui uno si mette in discussione: voglio dire, se due persone mi dicono, per esempio, che sono testarda, io che sono intelligente qualche domanda me la farò.
Non è di questo che si tratta.
Sentirsi dire da due persone diverse, nel giro di dieci minuti, che non possono parlare con me io mi girano i coglioni. Vorticosamente.
domenica 13 gennaio 2013
Bruci la città
Me ne convinco sempre di più. Se fossi nata nel 1500 mi avrebbero arsa al rogo come strega.
lunedì 31 dicembre 2012
L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
A capodanno bisogna buttar via le cose vecchie, dicono. Sti cazzi, a me non riesce.
mercoledì 26 dicembre 2012
Sono sempre tua quando vuoi nelle notti più che mai
So che me ne pentirò. Ma preferisco ritrovarmi pentita che sapermi vulnerabile.
lunedì 24 dicembre 2012
Ma io non dormirò, mi dovrà passare
Non dico che sarà facile. Ma stavolta voglio provarci per davvero.
sabato 15 dicembre 2012
lunedì 10 dicembre 2012
Per tutte le volte in cui ho creduto sul serio di annullarti dalla mia testa
Il segreto è avere piena consapevolezza che si tratta solo di un gioco.
domenica 2 dicembre 2012
A che ora è la fine del mondo
Quelli che ti insegnano come vivere, da Socrate fino a Fabio Volo, sono più o meno tutti d'accordo sull'idea che per godersi ogni attimo fino in fondo, senza rimpianti né ripensamenti, bisognerebbe vivere come se fosse l'ultimo giorno concessoci sulla terra. Ora, questo mese di dicembre appena iniziato potrebbe per davvero essere l'ultimo delle nostre vite.
Ci si chiede se la fine del mondo sarà planetaria e contemporanea, o divisa per fusi orari; tuttavia i signori Maya avrebbero detto che l'orologio sta contando i suoi ultimi battiti.
Se fossero gli ultimi venti giorni da vivere, che faresti?
Il mio primo pensiero è fare una cosa che non ho fatto, per paura o mancanza di circostanze o alibi dati a se stessi. Se non ci fossero, dopo, altri giorni per pensarci, pentirsi, pagarne le conseguenze e scontare i sensi di colpa, la farei. Perché desidero farlo.
Dovrei dunque farlo ugualmente?
Ma io desidero che ci siano altri giorni. Altri giorni pieni e belli in cui non voglio avere pentimenti, non voglio pagare conseguenze che mi compromettano gli equilibri, non voglio sensi di colpa. E allora, forse, sarò poco socratica [di contrariare Fabio Volo non me ne importa molto] ma io mando garbatamente a fare in culo i Maya e resto qui dove sono. Pensando al domani.
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