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sabato 23 marzo 2013

Noi due nel mondo e nell'anima

Signora con cane, vivo, avvolto attorno al collo: - che caldo che fa, qui dentro!
Ecco, io non sono animalista quindi non posso capire la passione che lega un essere umano al proprio cane e che lo porta a farsene leccare per tutta la faccia. Tuttavia credo che se hai molto caldo, come dici, la puoi mettere giù per un attimo quella povera bestia. Magari starà meglio anche lei.

martedì 5 marzo 2013

Quelli che benpensano

Sono consapevole che potrebbe essere un pregiudizio, ma quelli che sono troppo fissati con gli animali a me danno l'impressione di perdere di vista le persone.

mercoledì 14 novembre 2012

Chi tene' o mare si accorge di tutto quello che succede

I gabbiani sono bellissimi. Simbolo di purezza e libertà. Profumano di mare. E ora che di fronte al mare ci vivo, il battito delle loro ali è suono di ogni mia ora. Inevitabile amarli. 
Tranne quando ti cacano sul fianco blu della macchina nuova.

sabato 14 gennaio 2012

Sfiorivano le viole

Dunque, mi metto questo ombretto viola da gatta. Che mi piace parecchio. Poi metto anche una bella scollatura, ed esco a fare l'aperitivo con la mia amichetta. Col desiderio di entrare il più possibile nella frivolezza che il colore viola evoca.
Dovevamo vederci con sto tipo che la mia amica conosceva di striscio. Ci aspettavamo (o meglio, speravamo) la presenza di altra gente. Invece il ragazzotto arriva solo. Vabbè.
Andiamo nel locale degli aperitivi. 
Gambe accavallate. Ciglia viola sbattute con aria candida. Guardarsi intorno con espressione di chi poco pretende perché, magari, poco comprende. 
Il nostro ospite maschile, abitante indigeno della città di Savona, inizia a descriverci la città dal suo punto di vista. E le cose che negli ultimi anni sono peggiorate, e il clima che Savona la chiamano la piccola Siberia - aveva nel cellulare una foto della città sotto una bufera di neve - e il turismo che non c'è, e la depressione, e le industrie che hanno chiuso, e i giovani che si trasferiscono tutti in città più grandi. Normalmente io avrei raeagito da Pasionaria, sfoderando un po' di filosofia mista a tecniche di empatia mirate a riconoscere lo stato d'animo dell'interlocutore con l'obiettivo di avvicinarlo alle mie idee, ma... che palle. Volevo fare la gatta morta. E mi sono limitata ad accompagnare il discorso con qualche battutina, sorrisi, sorsi dal bicchiere, e occhi viola da gatta.
Ma quando il tipo ha iniziato a dire che a Savona c'è criminalità, che se io sono calabrese la mia amica è di Napoli, ecco da quel momento non sono più riuscita a stare nel ruolo, la gatta morta si è risvegliata. E si è trasformata in tigre.

sabato 17 settembre 2011

Sapore di sale, sapore di mare che hai sulla pelle

Insomma, alla fine anche un'irriducibile single come me trova dei vantaggi, nella vita di coppia.
Ce ne ho messo di tempo, per accettare quest'idea. Però. 
Le zanzare, per esempio. Ti passano accanto nella totale noncuranza, perché preferiscono nutrirsi del sangue di quell'altro. Vuoi mettere, la differenza con l'essere single?

lunedì 8 agosto 2011

E un vento sulle teste che ci annusa e va

La logica per cui, nel supermercato del posto calabro dove vado al mare, lo scaffale dei pannolini è affiancato a quello per il cibo degli animali, mi sfugge.

venerdì 22 luglio 2011

E non seppi mai soffiarti vento sulle ali

I gabbiani sono bellissimi. Come la libertà, con quel loro bianco planare sull'azzurro delle onde. Però cagano in una maniera affatto romantica.

giovedì 16 giugno 2011

Dov'è, dov'è? Dicono che ha un brutto carattere

Che cosa spinge una zanzara a scegliere la parte del corpo da pizzicare?

martedì 8 febbraio 2011

Battiti di ali di farfalla

Gli animali io li rispetto. Sono quella che se c'è una mosca sul vetro prova a farla uscire dalla finestra piuttosto che ucciderla. Però ci sono certe cose, degli animali, che un poco di fastidio me lo danno. Per esempio, i cani. Quelli che fanno la cacca a terra. Soprattutto se poi tu vai a finirci col piede sopra.
Peggio è quando, con le scarpe spalmate di cacca di cane, vai nel parco per camminare sull'erba, sul selciato, o comunque per camminare all'aria aperta prima di introdurre nell'abitacolo dell'auto il prezioso odore, e ti viene incontro festante un cane alto la metà di quanto sei alta tu. Che solleva allegro le sue zampe anteriori per aggrapparsi alla tua pancia. 
Quando tutto ciò capita nel giro di quindici minuti, gli animali mi irritano.

lunedì 15 novembre 2010

Non ti fermare ma balla, tutta la notte sei bella

Pare che i muri degli appartamenti condominiali abbiano questo potere di amplificare i rumori, rendendoli irriconoscibili e inquietanti. Considerando l'intervento del paranormale, quindi, bisognerebbe avere pazienza con gli altri inquilini. Anche perché, se tanto mi dà tanto, chissà io che disturbo arreco loro.
E siamo d'accordo.
Io però credo anche che nell'appartamento sopra quello di P. ci abitino dei cavalli.

giovedì 29 luglio 2010

E innanzi al mare ad ansimare sto

Il gabbiano vola da solo. E' libero, bianco e leggero. Al tramonto, sfiora le onde gonfie di rosso, mentre la risacca scandisce il suo incedere altero ed elegante.
Il gabbiano solleva con sé i tuoi pensieri, battono con le sue ali i tuoi sogni. Ti innalzi sospinto dal coraggio del suo volo di mare.
Accanto a lui volava un secondo gabbiano. Più prudente. Passava sulla riva, virava per abbassarsi verso il bagansciuga. Poi riprendeva quota. Quasi indeciso se planare leggero come il suo compagno, o restare più vicino alla terra ferma per riposare le piume salate.
Si sono allontanati verso l'orizzonte sfumato.
Poi un punto lontano ha ripreso a muoversi verso la mia direzione. Alto, sicuro. Dominava lo sguardo, il suo batter d'ali. Era il gabbiano che volava più alto. Continuava il suo viaggio. L'altro non c'era più.
Come i gabbiani i nostri cuori. Quando si innalzano verso la meta, la più importante, lo fanno da soli. Non c'è altro modo.

Io, lui e la cana femmina

Io non amo particolarmente gli animali. Li rispetto, però non è che mi piace quando mi slinguacciano, o averli dentro al letto, o ritrovarmi dappertutto i peli di deliziose bestioline.
Preferisco mantenere una debita distanza.
Ragion per cui quando arriva sulla spiaggia un cagnone grande quanto un cavallo, dal pelo riccio e bianco, che ansima e lo senti ansimare da lontano, io mi irrigidisco un poco. Mi danno fastidio anche gli esseri umani troppo vicini, nel mare, sia chiaro.
La differenza è che gli esseri umani non distribuiscono i loro escrementi lungo la linea del bagnasciuga. In un modo talmente accurato che le folate di brezza mattutina ti arrivano tutte miste di puzzo di merda di cane.
E l'abbronzatissima padrona, dopo aver ripulito la spiaggia dalla cacca del suo cane, si preoccupava di quando il sole sarebbe stato troppo caldo, e lei (la cana femmina) avrebbe avuto bisogno di fare il bagno.
-Ma devo aspettare che vadano via le persone - ha detto. Ecco, se era un messaggio subliminale, ha avuto effetto immediato. Che io ho raccolto le mie cose e sono andata via prontamente.

venerdì 11 giugno 2010

Il silenzio degli innocenti

Che volavano degli insetti davanti agli occhiali a infrarossi dell'agente Starling. Quando lei entra nella casa dell'assassino. Erano i bachi che poi sarebbero diventati farfalle. Non mi ricordo perché Buffalo Bill tenesse tutte quelle farfalle dentro casa; la spiegazione dovrebbe avere a che fare con il fatto che a lui piaceva scuoiare le vittime, forse per coprirsi con la pelle delle fanciulle. Mi ricordo però vivamente di questi insetti. Alla luce degli occhiali con cui la Starling doveva muoverso nel buio assassino, quegli insetti erano verdi fluorescenti. Ecco, con l'unica differenza del colore, casa mia oggi sembra la stanza del silenzio degli innocenti. Con tutti sti esseri immondi che si muovono ad ampi giri e traiettorie oblique. Sono delle formiche volanti, o forse delle zanzare tigre, o magari delle mosche nane. E girano per la stanza. Io sto provando in tutti i modi a convincerle che c'è tutto un mondo da scoprire, là fuori. Spero solo non mi si trasformino in farfalle durante la notte. Altrimenti, il prossimo delitto irrisolto di cui parlerà Bruno Vespa....saprete di chi è la colpa.