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venerdì 31 maggio 2013
Ma sei, sei, come la neve sei
Una come me, che aspetta con ansia e trepidazione le vacanze estive per riempire le ore di mare e libri, letti al mare, ora che la scuola finisce e fa freddo esattamente come in inverno, che cazzo farà tutto il giorno?
lunedì 27 maggio 2013
Donna come l'acqua di mare
Donne che amano troppo.
Donne che corrono coi lupi.
Dovrebbero essere letture obbligatorie.
domenica 19 maggio 2013
La canzone mononota
Il libro sullo yoga trovato in aeroporto è noiso.
Se ho desiderio di leggere, preferisco leggere altro.
Se ho desiderio di yoga, stendo il tappetino e pratico un po' di asana.
Un misto poco appagante. Forse in aeroporto non l'avevano dimenticato, ma magari proprio intenzionalmente abbandonato. Magari farò lo stesso.
Che poi i libri restano comunque magici.
Attenzione, nessuno si senta escluso
Frasi che ho sentito da persone intorno a me durante l'intervento di Roberto Saviano al Salone del libro:
1. Io non sono entrata nello stand Feltrinelli: c'era Saviano ed era pieno di gente
2. E' ridicolo con questa scorta
3. Falcone e Borsellino mica avevano la scorta
4. Andiamo via, che se decidono di sparargli adesso rischiamo di andarci in mezzo noi
1. Io non sono entrata nello stand Feltrinelli: c'era Saviano ed era pieno di gente
2. E' ridicolo con questa scorta
3. Falcone e Borsellino mica avevano la scorta
4. Andiamo via, che se decidono di sparargli adesso rischiamo di andarci in mezzo noi
mercoledì 15 maggio 2013
Un treno per l'America senza fermate
Io credo che i libri sono magici. Che parlino fra loro e con noi. Credo che non è il lettore a scegliere il libro ma il libro a scegliere il lettore perché ha qualcosa da dirgli proprio in quel preciso momento. E adesso ne ho le prove.
Perché mentre ero in aeroporto in attesa del cambio, con un po' di tempo vuoto davanti che passavo ad osservare visi e immaginare strade, su una sedia poco lontano da me l'ho visto. Abbandonato. Con la copertina rivolta verso il basso. Un libro.
Un libro che ho deciso dovessere essere mio prima ancora di aver visto cosa fosse. Avrei preso anche le ricette di Benedetta Parodi. Ma essendo i libri magici, mi sono avvicinata con la sacra convinzione che quel libro fosse lì solo per me.
Lo sollevo. Lo giro lentamente fra le mani.
L'amore, il sesso e lo yoga.
Dalle recensioni pare sia abbastanza banale; ma cosa importa. Trovare un libro che parla di yoga ha unito due delle mie più profonde passioni in un attimo solo, di pura casualità o di destino segnato. Chissa.
Inizio a leggerlo.
Questa mattina, poi, i miei ragazzi dovevano fare il compito in classe. Tre ore di tema. A meno che non abbia altre verifiche da correggere, cosa che oggi non accadeva, porto con me un libro quando loro hanno da scrivere. Sinceramente il dubbio sull'opportunità di portare in classe un libro con la parola SESSO bella grande in copertina mi è venuto; ma poi mi son detta che, ahimé, agli alunni non è mai importato molto delle mie letture. Almeno non dei libri che ho portato loro in classe. Leggere lasciando con finta indifferenza la copertina posata sul tavolo non sarebbe stato difficile. Sicché loro scrivevano i temi e io leggevo le mie pagine.
Quando si alza incuriosita la voce: Cosa legge, prof?
Non lo so se il mio volto immerso nelle yogiche letture li ha interessarti, o cosa. Spero vivamente nella prima ipotesi.
Un romanzo che parla di yoga, ho risposto.
Chissà, magari il libro magico ne appassionerà almeno qualcuno alla lettura o alla pratica dell'ashtanga. Voglio sperare. L'ipotesi che siano stati incuriositi dalla loro prof che legge libri pornografici, non voglio neanche prenderla in considerazione.
lunedì 13 maggio 2013
Noi cerchiamo la bellezza ovunque
Fine. ZeroZeroZero si legge col fiato corto. Ma non è un libro cattivo. Uno pensa che parlando di narcotraffico sia qualcosa che mette paura. Invece no. Scrittura sempre elegante, precisa, svelta ma non veloce, semplice ma non banale. È un libro che ti insegna il mondo. Guadagni un'altra prospettiva.
Io, per esempio, adesso so che le navi cargo che sfilano, belle e lucenti alla sera, nella baia davanti alla mia finestra, dirette al porto di Vado potrebbero essere cariche di quintali di coca. So, ancora, che delle mafie italiane è la calabrese ad avere potere maggiore nel narcotraffico. So, in fine, che i soldi ricavati dalla vendita capillare della polvere bianca, essendo soldi in contanti, perché secondo la buona tradizione della mafia italiana questi traffici si fanno esclusivamente coi contanti, quei soldi, dicevo, hanno salvato numerose banche da quando è iniziata la crisi del 2008.
ZeroZeroZero è un libro che ti dice la bellezza del mondo perché te la svela nella sua vera essenza. Ho guardato nell'abisso e sono diventato un mostro, dice. A me ha regalato tanta bellezza. Che non è quella del Vissero felici e contenti. La bellezza delle parole che dicono la verità.
sabato 27 aprile 2013
Tu dormi e non pensare ai dubbi dell'amore
Ci sono momenti difficili nella vita di un lettore. Per esempio quando devi partire e hai solo poche pagine da leggere: sai che terminerai il tuo libro prima della fine della vacanza, ma devi decidere cosa vorrai leggere in anticipo, nel momento in cui prepari la valigia.
Difficoltà che riesci a superare. Mi sono portata in Calabria il libro di Saviano. Saggio attuale e ben scritto, ho creduto che avrebbe placato i miei amletici dilemmi.
Salvo poi trovare, nel natio borgo, una cosa che avevo a casa dei miei. Due tomi spessissimi de L'uomo senza qualità. Un super classico che non ho ancora letto, che decido di prendere in mano. Lo sfoglio. Lo annuso. Leggo l'incipit. E adesso non so a quale dei due titoli accordare la mia preferenza. Il tempo di leggerli in contemporanea non ce l'ho. Non ho neppure le capacità razionali di decidere serenamente. E non posso optare per la soluzione del terzo che gode fra i due litiganti, perché se vado a cercare un libro nel mio paesello trovo, forse, solo le sfumature.
Non ditemi che dovrei avere la macchinetta coi libri dentro. Non sono ancora pronta.
domenica 21 aprile 2013
Ed un giornale aperto sulla pagina dei film
Oggi è un giorno importante per la Storia d'Italia. Probabilmente il passaggio dalla seconda alla terza repubblica. Questa mattina ho comperato sei testate giornalistiche; non tanto per conservarne memoria, quanto piuttosto per capire, per avere una prospettiva il più ampia possibile. Ho passato tutto il pomeriggio a leggere quotidiani.
Ma io non li so leggere, i quotidiani. Proprio non so sfogliare le pagine, mi fanno male le braccia, mi gira la testa per l'impaginatura a colonne.
Io preferisco leggere libri.
domenica 14 aprile 2013
Non hai ieri non hai domani
Sto leggendo un libro che parla di storia; della storia di Francia fra il 1500 e la Rivoluzione.
Il libro si intitola Amanti e regine e, com'è facile intuire, è una lettura storica dalla prospettiva femminile; quelle donne troppo spesso dimenticate, offuscate, cancellate dalla storiografia perché subordinate alle figure maschili. Non che questo saggio ribalti il maschilismo dominante nella storia e nelle fonti storiche. Tuttavia dalle sue pagine prendono corpo e passione figure che probabilmente non avrei mai conosciuto.
Diane de Poitiers è stata l'amante del re di Francia Enrico II. Lui aveva 17 anni, lei 36.
L'autrice del libro racconta con accattivante ricchezza di particolari le trame anche politiche di questa favorita. La quale, soprattutto se paragonata al suo giovane sovrano, risulta particolarmete attempata. "Per i criteri dell'epoca", sottolinea la scrittrice. Ma l'identificazione scatta automatica, soprattutto perché da qualche giorno sento particolarmente il tempo che passa. Diane de Poitiers era attentissima alla cura della propria persona: non lasciava passare giorno senza ricorrere a tutte le accortezze che allora si conoscevano per mantenersi il più possibile giovane. Bagni in acqua calda e poi fredda, impacchi di latte, lunghe passeggiate. E la storia d'amore con il giovincello è finita con la morte premtaura. Di lui. Neanche la giovane moglie del re, Caterina dei Medici, ha mai avuto il potere di sostituire la grazia della favorita.
Ovviamente oggi sono andata in profumeria a comperare tutti i trattamenti di bellezza possibili. Non sono innamorata di nessun diciassettenne.
E' che i libri hanno sempre avuto un'influenza preponderante, su di me.
giovedì 28 marzo 2013
I tre Re Magi sono diseprati, Gesù Bambino è diventato vecchio
[...] nel mondo postmoderno tutte le distinzioni diventano fluide, i confini si dissolvono e tutto può tranquillamente apparire esattamente uguale al suo opposto; l'ironia diventa la sensazione perpetua che le cose potrebbero essere alquanto diverse, sebbene mai fondamentalmente o radicalmente diverse.
Harvie Ferguson, in Modernità liquida
martedì 26 marzo 2013
Facciamo bene a stare insieme stasera
Si sa che nelle scuole italiane non ci sono soldi. Quindi se un povero cristo di insegnante ha bisogno di assentarsi, è estremamente difficile trovare chi lo sostituisca. Ragion per cui gli alunni vengono spediti, a piccoli gruppi, in altre classi. Il risultato per la didattica è disastroso. Perché la mattinata si risolve tutta in gruppi ruomorosi di ragazzi che vagano da una stanza all'altra portandosi dietro sedie, ed effetti personali. Qualcuno ha con sé anche dei libri, ogni tanto. Tipo coi quaderni per fare i compiti.
Oggi, all'ultima ora, mi arriva in classe una tipa che aveva con sé un libro, ma non era un libro di scuola. Erano le cinquanta sfumature di grigio.
Mi corre il dovere di puntualizzare che l'età degli alunni di scuola secondaria di primo grado va dagli 11 (undici) ai 13 (tredici) anni. Qualcuno compie i 14 i primi mesi di terza media.
Ma non è presto perché leggano un libro che parla così tanto (e male) di sesso?
Io sarò bigotta, retrogada, e vecchia.
E credo che fra le mani di una ragazzina di 13 anni dovrebbe esserci, che ne so, Nick Hornby, o Bianca come il latte rossa e verde; Harry Potter o Lo strano caso del cane morto ammazzato; La vita davanti a sé o Il mondo di Sofia. Roba da ragazzi.
Ma non quella roba lì.
Si, sono vecchia.
lunedì 25 febbraio 2013
Tra la lotta e la resa
La musica è una forza dirompente. Ma non si può usarla per fini terreni. Anche Prometeo dovette scontare la colpa di aver rubato il fuoco dal cielo.
Con la musica non è lecito corteggiare, né fare l'amore. La musica è un vincolo neutro tra l'uomo e l'immensita, un legame immateriale.
Cosa pensavi?... E' una frivolezza, quello che è accaduto.
Si è trattato di un'idea morbosa. Adesso dimenticala.
Da questo momento, comunque, tutto sarà diverso.
Sàndor Màrai, La sorella
mercoledì 20 febbraio 2013
Il mio giorno migliore
Quel momento meraviglioso in cui hai finito di leggere un libro. Resti sospesa un po' nel profumo del libro terminato, ti gusti i risvolti del personaggio, esci lentamente dall'atmosfera come quando, alla fine di un film, guardi i titoli di coda e le note ti accompagnano lentamente nel mondo reale. E poi devi decidere quale nuovo libro iniziare. E non lo sai. Ma ce li hai lì, nuovi, intonsi, profumati. E li accarezzi, li guardi, ci pensi. Li apri. Li richiudi. Fino a sentire che è quello, il prossimo.
giovedì 14 febbraio 2013
Prigioniero dentro la mia mente
Dovrei dire che lo faceva perché, in effetti, per lui c'era, se non mi sembrasse una scemenza troppo grossa.
Le persone ci sono quando le puoi toccare, ci puoi litigare o fare l'amore, quando le chiami dall'altra stanza, le tradisci, le accompagni a trovare uno zio ricoverato per un attacco d'appendicite.
Marco Presta, Un calcio in bocca fa miracoli
martedì 5 febbraio 2013
I vecchi mezzi ciechi i vecchi mezzi sordi
Io non sono una brava insegnante. Ai miei alunni di prima media non gliene faccio leggere classici. In antologia, trascritti in linguaggio pseudosemplificato, mi fanno cagare. Che uno il classico se lo deve leggere in lingua classica se non che gusto c'è. In lingua classica credo che sia troppo presto per la media dei pulzelli di 11 anni. Si, qualcuno capace di aprrezzare magari ci sarebbe, e so di essere la causa della rovina intellettuale di quel qualcuno. Nella media, mi piace leggere assieme a loro libri piacevoli, moderni, divertenti. Io non sono una brava insegnante perché vorrei che imparassero che ci si può divertire, con un libro.
Oggi abbiamo letto assieme un passo di Nick Hornby. Che nel mio immaginario da insegnante mediocre e lettirce onnivora rappresenta una scrittura moderna, divertente, veloce ma non vuota. I miei piccoli discenti, ai quali ho insegnato a controllare sempre il libro da cui i brani sono antologizzati, per prima cosa vanno al fondo del racconto proposto (credo anche per stimare quanto lunga sarà la rottura di palle, ma questa è un'altra storia) e leggono il titolo del libro. Un ragazzo, nel caso di oggi. Di Nick Hornby.
Uno dei miei, di ragazzi, senza neanche alzare la mano perché l'emozione era troppo incontenibile, prorompe in un: -ma è vecchissimo questo libro, è del 2001!
Ecco. Lì ho avuto la percezione che lo scarto generazionale che mi separa da loro è maggiore di quanto abbia creduto fin'ora.
domenica 13 gennaio 2013
Cercami, io sono nel mondo degli uomini
Come spiegare l'emozione che provo quando una collega mi chiede di lasciarle delle copie nel suo cassetto, io vado, lo apro e ci trovo dentro un volume del libro che sto leggendo proprio in questomomento?
lunedì 31 dicembre 2012
Signora Bovary coraggio pure tra gli assasini e gli avventurieri
Io sono una ragazza fortunata, anche perché nella mia sconsiderata dipendenza dai libri c'ho pure un amico che scrive. Che scrive e pubblica, voglio dire. E scrive parecchio bene. E allora parlare di un libro con chi l'ha scritto è un piacere sublime.
martedì 25 dicembre 2012
Celebrazioni
Tutte le cose sgradevoli che ci succedono nella vita - figure ridicole, gesti inconsulti, lapsus di ogni virtù - devono essere considerate come semplici incidenti esterni, incapaci di arrivare fino alla sostanza dell'anima. Sopportiamoli come mal di denti, calli della vita, cose che ci disturbano, che sono estranee anche se sono nostre, che hanno il compito di rivelare la nostra vita organica e riguardano soltanto la nostra biologia.
Se raggiungiamo questo atteggiamento che è, in altro modo, quello dei mistici, saremo al riparo non solo dal mondo, ma anche da noi stessi, perché avremo vinto ciò che sta fuori di noi, che è altro, che è il nostro contrario e dunque nostro nemico.
[...] essere noi significa non avere niente a che vedere con le cose esterne che crollano, anche se crollano su ciò che noi siamo per esse.
La vita deve essere per i migliori un sogno che rifiuta i confronti.
F. Pessoa, Il libro dell'inquietudine
lunedì 10 dicembre 2012
Lo faccio perché in te ho amato l'uomo, il suo coraggio
Devi sapere che le persone non sono legate tra loro soltanto dalle parole, dai giuramenti e dalle promesse, così come non sono i sentimenti o le simpatie a stabilire quali siano i rapporti più autentici. Esiste qualcosa di diverso, una legge più dura e rigorosa che impone a questa o a quella persona di sentirsi intimamente legata a un'altra... Come due complici. E' stata questa legge a determinare il mio legame con te.
Io sapevo della sua esitenza . Anche vent'anni fa. Quando ti ho conosciuta, ho capito immediatamente di cosa si trattava. Non ha senso che mi metta a recitare la parte del modesto: ne sono convinto, Eszter, che nonostante tutto tra noi due sia io ad avere il carattere più forte. Beninteso, questo carattere non è lo stesso di cui parlano i trattati di etica. Eppure io, l'uomo di poca fede, il traditore, il fuggiasco, sono quello che è riuscito a rimanere intimamente fedele, con tutte le sue forze, a quella legge diversa di cui non c'è traccia nei libri, anche se è la più autentica. E' una legge crudele... Ascolta.
La legge del mondo esige che ciò che è iniziato una volta debba essere condotto a termine. E questo non è davvero motivo di gioia. Nulla arriva mai in tempo, la vita non ci dà mai qualcosa nel momento in cui siamo preparati a riceverlo. Soffriamo a lungo a causa di questo disordine, di questi ritardi. [...] Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro. Mature, ma non secondo le loro inclinazioni o preferenze, bensì nell'intimo, secondo i dettami di unaspecie di legge astronomica inoppugnabile, così come si inconrtano i corpi celesti nell'immensità dello spazio e del tempo, con precisione matematica, nello stesso attimo, che è il loro attimo nella successione infinita dei secoli e delle distese spaziali.
Io non credo negli incontri fortuiti.
Sono un uomo e ho conosciuto molte donne [...] Cosa ci posso fare se ho sempre aspettato solo te? [...]
Ho amato solo te nella mia vita, senza troppe esigenze e in modo abbastanza incoerente, sì, lo so... [...]
Eri tu che non volevi veramente questo amore. Non protestare. Non basta amare qualcuno. Bisogna amare con coraggio. Bisogna amare in modo tale che nulla, né ladri né influenze esterne né leggi umane o divine, possa interferire con questo sentimento.
Noi due non ci siamo amati con coraggio...
Ecco qual è stato il guaio.
Ed è colpa tua, perché il coraggio degli uomini in materia di amore è una cosa ridicola. L'amore è compito vostro. E' qui che hai fallito, e insieme a te è naufragato tutto ciò che avrei potuto realizzare.
Non è vero che gli uomini sono responsabili dei loro amori. Siete voi a dover amare eroicamente. Ma tu hai commesso la cosa peggiore che possa capitare a una donna: ti sei offesa, sei fuggita.
Sàndor Marai, L'eredità di Eszter
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