Io sono una ragazza fortunata, anche perché nella mia sconsiderata dipendenza dai libri c'ho pure un amico che scrive. Che scrive e pubblica, voglio dire. E scrive parecchio bene. E allora parlare di un libro con chi l'ha scritto è un piacere sublime.
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lunedì 31 dicembre 2012
giovedì 22 marzo 2012
Cercami dove quando e come puoi
Da quando c'è feisbuc, la gente crede di avere contatti perché ti compare su una pagina cibernetica un'attività di una persona che conosci, confusa fra milioni di altre banalità, in un modo del tutto passivo. Voglio dire, non sei tu che te lo vai a cercare, l'amico; è l'amico che viene a te, in qualche modo. E a me piace invece l'idea che, se ho voglia di parlare con qualcuno, io compia un gesto che può anche essere assolutamente astratto, come rivolgere il pensiero a quel qualcuno e sorridere, ma che parte da me, solo da me, per arrivare a te, solo a te.
Poi sono andata via da feisbuc. Chiedendomi quante persone sarebbero venute a cercarmi per altri canali. E' bello constare che il numero di queste persone non è irrilevante.
lunedì 12 marzo 2012
Solo aghi di pino, e silenzio e funghi
Noi siamo non solo le prime della classe, abbiamo pure la pigna in culo delle pioniere.
La mia amica Maria, commentando la mia uscita fa feisbuc maturata grazie alla sua precedente ribellione alla dittatura del Grande Fratello.
mercoledì 29 febbraio 2012
Ma non risponderei per non trascinare parole in linguaggio d'azzardo
Qual è il contenuto del sorriso
e d'una stretta di mano?
Nel dare il benvenuto
non sei mai lontana
come a volte è lontano
l'uomo dall'uomo
quando dà un giudizio ostile
a prima vista?
Ogni umana sorte
apri come un libro
cercando emozione
non nei suoi caratteri,
non nell'edizione?
Con certezza tutto
afferri della gente?
Risposta evasiva la tua,
insincera,
uno scherzo da niente -
i danni li hai calcolati?
Irrealizzate amicizie,
mondi ghiacciati.
Sai che l'amicizia va
concreata come l'amore?
C'è chi non ha retto il passo
in questa dura fatica.
E negli errori degli amici
non c'era tua colpa?
C'è chi si è lamentato e consigliato.
Quante le lacrime versate
prima che tu portassi aiuto?
Corresponsabile
della felicità di millenni -
forse ti è sfuggito
il singolo minuto
la lacrima, la smorfia sul viso?
Non scansi mai
l'altrui fatica?
Il bicchiere era sul tavolo
e nessuno lo ha notato
finché non è caduto
per un gesto distratto.
Ma è tutto così semplice
nei rapporti fra la gente?
Wislawa Szymborska, Domande a me stessa
e d'una stretta di mano?
Nel dare il benvenuto
non sei mai lontana
come a volte è lontano
l'uomo dall'uomo
quando dà un giudizio ostile
a prima vista?
Ogni umana sorte
apri come un libro
cercando emozione
non nei suoi caratteri,
non nell'edizione?
Con certezza tutto
afferri della gente?
Risposta evasiva la tua,
insincera,
uno scherzo da niente -
i danni li hai calcolati?
Irrealizzate amicizie,
mondi ghiacciati.
Sai che l'amicizia va
concreata come l'amore?
C'è chi non ha retto il passo
in questa dura fatica.
E negli errori degli amici
non c'era tua colpa?
C'è chi si è lamentato e consigliato.
Quante le lacrime versate
prima che tu portassi aiuto?
Corresponsabile
della felicità di millenni -
forse ti è sfuggito
il singolo minuto
la lacrima, la smorfia sul viso?
Non scansi mai
l'altrui fatica?
Il bicchiere era sul tavolo
e nessuno lo ha notato
finché non è caduto
per un gesto distratto.
Ma è tutto così semplice
nei rapporti fra la gente?
Wislawa Szymborska, Domande a me stessa
venerdì 17 febbraio 2012
E allora mambo
Finalmente è venerdì. E mi aspetta un fine settimana tutto al femminile con le mie amichette lupe. Perché il primo pensiero appena uscita da scuola è stato la quantità di vino presente in casa?
domenica 22 gennaio 2012
Sotto le stelle del Messico a naufragar
Chiedo scusa ai miei illustri lettori i quali, alla bontà di passare da questo blog aggiungono la gentilezza di voler commentare e incorrono nella difficoltà dell'operazione. Difficoltà sicuramente sproporzionata al valore del blog stesso; e io sono costipata per il tempo e la pazienza che i lettori esimi devono sprecare fra questi miei pensieri superflui.
Lo so che la sezione commenti fa cagare, ma non so come risolvere questo problema.
Ciononostante, io vi amo tutti!
mercoledì 10 agosto 2011
Tra le dita non ci sono che fotografie
Fiera delle banalità e vetrina del perbenismo. Suona quasi stonata la voce di chi esprime veramente se stesso. Boccata d'aria fresca in una stanza polverosa.
martedì 19 aprile 2011
E' l'amico è
Tutti gli amici che non mi chiedono di allontanarmi se devono digitare il codice segreto.
No, perché ci sono alcuni amici con i quali sei sicuro di invecchiare, con i quali hai diviso ogni cosa fin da piccolo, che conservano i tuoi segreti più preziosi, e ora se passeggiate per strada e devono fermarsi davanti al bancomat, ti guardano imbarazzati mentre infilano la carta e poi ti chiedono se puoi allontanarti un attimo per favore perché debbono digitare il codice segreto. Secondo loro, io dovrei guardare il codice segreto, memorizzarlo, trafugare in qualche modo la carta del bancomat e andare subito a sottrarre 250 euro dal conto corrente (perché di più non si può)?
Loro pensano che io sia capace di fare tutto questo e si considerano miei amici?
Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità
mercoledì 26 gennaio 2011
Cercami
Se è vero che le distanze non compromettono i rapporti. Che non serve vedersi spesso per volersi bene. Se è vero che si può avere la medesima visione del mondo, e viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda condividendo solo pensieri e battiti. E' altrettanto vera la bellezza di un amico che ti cerca. Perché vuole sentire il suono della tua risata. O il silenzio del tuo cuore. Perché ha voglia di sentire il tuo calore. A me piace riceverlo, l'affetto.
martedì 23 novembre 2010
Potevo attraversare litri e litri di corallo per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci
Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere là dove taci
o nelle ore in cui tu taci?
Chi ti cerchi nella vita
che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi. [...]
Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto ed ora [...]
sei così anticamente mia
da tanto tempo ti conosco
che nel tuo amore chiudo gli occhi
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura...
Pedro Salinas, da La voce a te dovuta
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere là dove taci
o nelle ore in cui tu taci?
Chi ti cerchi nella vita
che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi. [...]
Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto ed ora [...]
sei così anticamente mia
da tanto tempo ti conosco
che nel tuo amore chiudo gli occhi
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura...
Pedro Salinas, da La voce a te dovuta
domenica 12 settembre 2010
Disperati intellettuali ubriaconi
Se ne stettero nella pace di quel mondo silenzioso, godendosi l'estate e conversando dei problemi del vivere umano mentre osservavano la natura. Ogni tanto prendevano un goccio di vino, sedevano sul pontile e fissavano il lago. Il colonnello Kemppainen si stupì della maniera singolare che aveva Rellonen di sprecare gli alcolici: appena la bottiglia era vuota per due terzi, vi rimetteva il tappo e, se il vento tirava dalla riva, la lanciava nel lago. La bottiglia prendeva il largo beccheggiando, per raggiungere prima o poi la riva opposta. La traversata era di qualche chilometro, e il mittente di quel mesaggio alcolico non poteva sapere dove sarebbe approdato.
- Quasi tutti i proprietari di case qui fanno la stessa cosa. E' prassi lasciare un terzo in fondo alla bottiglia prima di rimetterla in circolo - spiegò Rellonen.
Il colonnello non si capacitava ancora di quello spreco. L'alcol in Finlandia è caro: come si poteva gettarlo in acqua?
Rellonen spiegò che si trattava di un metodo ben sperimentato di mantenere buoni rapporti coi vicini. Qualcuno l'aveva iniziata un po' per caso già da qualche tempo [...] Di tanto in tanto, e sempre più di frequente negli ultimi anni, sulla riva erano comparse altre bottiglie. L'abitudine poco alla volta si era propagata su tutte le sponde del lago.
- L'estate scorsa ho ricevuto tre bottiglie di sherry e, poco prima che il lago ghiacciasse, una bottiglia di vodka e una di acquavite. Erano così piene che galleggiavano a stento. Cose così ti scaldano il cuore. i fanno credere che dall'altra parte del lago viva un'anima gemella, un generoso amante del buon cognac, o anche un accanito bevitore di vodka, che abbia avuto un pensiero per un amico sconosciuto sull'altra riva.
Arto Paasilinna, Piccoli suicidi tra amici, Iperborea
- Quasi tutti i proprietari di case qui fanno la stessa cosa. E' prassi lasciare un terzo in fondo alla bottiglia prima di rimetterla in circolo - spiegò Rellonen.
Il colonnello non si capacitava ancora di quello spreco. L'alcol in Finlandia è caro: come si poteva gettarlo in acqua?
Rellonen spiegò che si trattava di un metodo ben sperimentato di mantenere buoni rapporti coi vicini. Qualcuno l'aveva iniziata un po' per caso già da qualche tempo [...] Di tanto in tanto, e sempre più di frequente negli ultimi anni, sulla riva erano comparse altre bottiglie. L'abitudine poco alla volta si era propagata su tutte le sponde del lago.
- L'estate scorsa ho ricevuto tre bottiglie di sherry e, poco prima che il lago ghiacciasse, una bottiglia di vodka e una di acquavite. Erano così piene che galleggiavano a stento. Cose così ti scaldano il cuore. i fanno credere che dall'altra parte del lago viva un'anima gemella, un generoso amante del buon cognac, o anche un accanito bevitore di vodka, che abbia avuto un pensiero per un amico sconosciuto sull'altra riva.
Arto Paasilinna, Piccoli suicidi tra amici, Iperborea
domenica 8 agosto 2010
Strada facendo vedrai
Allora, mettiamola così.
L'amore di certe persone, nella mia vita, è una sicurezza. Lo so che ci sono alcune presenze sulle quali posso contare sempre.
Però io amo le tenerezze. Mi fanno bene al cuore. E non trovo bello che i giorni passino senza avere contatti, con queste persone importanti.
Insisto. Se diamo per scontate le cose belle, nella vita, che cosa ci resta da nutrire e accudire?
Non lasciatevi inaridire dalle quotidianità. E' talmente bello alzare il telefono e sentire la voce calda e la risata squillante dei tuoi amici. Non lasciatevi assorbire dallo scorrere frenetico delle giornate, tanto da non trovare il tempo di percorrere quei pochi chilometri che vi separano da chi amate.
Lasciatevi sedurre dal suono dolce della frase: ti voglio bene.
L'amore di certe persone, nella mia vita, è una sicurezza. Lo so che ci sono alcune presenze sulle quali posso contare sempre.
Però io amo le tenerezze. Mi fanno bene al cuore. E non trovo bello che i giorni passino senza avere contatti, con queste persone importanti.
Insisto. Se diamo per scontate le cose belle, nella vita, che cosa ci resta da nutrire e accudire?
Non lasciatevi inaridire dalle quotidianità. E' talmente bello alzare il telefono e sentire la voce calda e la risata squillante dei tuoi amici. Non lasciatevi assorbire dallo scorrere frenetico delle giornate, tanto da non trovare il tempo di percorrere quei pochi chilometri che vi separano da chi amate.
Lasciatevi sedurre dal suono dolce della frase: ti voglio bene.
venerdì 6 agosto 2010
Come una cosa viva lanciata a bomba contro l'ingiustizia
Ho un amico che sta lottando contro la corruzione della nostra città. Lo fa con coraggio, competenza, determinazione. Lo fa con l'arma più universale e imbattibile: la parola.
A lui tutto il mio appoggio e la mia stima.
Perché sono quelli come lui che danno ancora speranza alla mia lacerata terra.
A lui tutto il mio appoggio e la mia stima.
Perché sono quelli come lui che danno ancora speranza alla mia lacerata terra.
martedì 3 agosto 2010
Lo schiocco del sole in un campo di grano, non siamo non siamo non siamo
Poi un giorno incontri un cigno. Ed è come fare entrare aria fresca in una stanza che è rimasta chiusa per troppo tempo.
lunedì 2 agosto 2010
Andrei a piedi certamente a Bologna
...per vedere le persone che amo. Per un abbraccio, una notte da passare assieme a raccontarci come stiamo vivendo. Per sentire un concerto di muisca che amiamo.
Lo faccio senza riserve, a piedi nudi.
E la strada ferisce, a volte.
Altre volte mi chiedo cosa succederebbe se io mi fermassi. Quanti verrebbero verso di me.
Non credo sarebbero molti.
Lo faccio senza riserve, a piedi nudi.
E la strada ferisce, a volte.
Altre volte mi chiedo cosa succederebbe se io mi fermassi. Quanti verrebbero verso di me.
Non credo sarebbero molti.
lunedì 28 giugno 2010
E correndo m'incontrò lungo le scale
I pensieri superflui non sono un diario, contrariamente a quanto forse si pensa. Le storie che ci finiscono dentro, non sono proprio vere. L'amichetta mia, ospite dell'appartamentino leccese nonché fan del bloguccio, rientrando a casa l'altra sera mi ha chiesto notizie del bellomo che incontro alle volte giù in atrio. E io le raccontavo proprio questo, che no, quello che scrivo sul blog non è esattamente un diario. Però, il tipo bellino esiste davvero. Le dicevo.
Senonché nell'ingresso del palazzo, mentre noi si saliva le scale che io abito al primo piano, si apre la porta dell'ascensore. Ne sbuca fuori un tizio, alto e bruno ma...proprio no, non era bellino.
Ci guardiamo complici, l'amichetta e io.
E senza aspettare la sua domanda, le ho risposto secca: - no, non è lui! -
Senonché nell'ingresso del palazzo, mentre noi si saliva le scale che io abito al primo piano, si apre la porta dell'ascensore. Ne sbuca fuori un tizio, alto e bruno ma...proprio no, non era bellino.
Ci guardiamo complici, l'amichetta e io.
E senza aspettare la sua domanda, le ho risposto secca: - no, non è lui! -
Ti sembra niente il mare
Salento. Mare verde mare. L'acqua riflessa sul fondale trasparente diventa strisce d'arcobaleno.
E silenzio. E sale sulla pelle.
L'amicizia, quella vera.
Se questo non è il paradiso....
E silenzio. E sale sulla pelle.
L'amicizia, quella vera.
Se questo non è il paradiso....
lunedì 17 maggio 2010
Questo domani non c'è mai
- Sono stato bene -
- Anch'io -
- Mi piacerebbe rivederti -
Questo più o meno era il buon vecchio dialogo fra due che uscivano insieme. Oggi la terza battuta non la puoi più dire, perché apre un prosieguo di interazione che nella maggior parte dei casi non puoi sostenere. Del tipo:
- Molto volentieri -
- Quando? -
Ecco. Tu non lo sai dove sarai domani, nè sai per quanto tempo ci resterai. Allora le relazioni sono ponti sospesi, arcobaleni a metà, dialoghi tronchi.
- Sono stato bene -
- Anch'io -
Ed è il massimo di fortuna che possa capitarti. Solo temporaneamente.
- Anch'io -
- Mi piacerebbe rivederti -
Questo più o meno era il buon vecchio dialogo fra due che uscivano insieme. Oggi la terza battuta non la puoi più dire, perché apre un prosieguo di interazione che nella maggior parte dei casi non puoi sostenere. Del tipo:
- Molto volentieri -
- Quando? -
Ecco. Tu non lo sai dove sarai domani, nè sai per quanto tempo ci resterai. Allora le relazioni sono ponti sospesi, arcobaleni a metà, dialoghi tronchi.
- Sono stato bene -
- Anch'io -
Ed è il massimo di fortuna che possa capitarti. Solo temporaneamente.
lunedì 10 maggio 2010
Tu chiamale se vuoi emozioni
Cose per cui mi emoziono:
1) Il mare
2) Elena
3) Il primo bacio
4) Annusare un libro
5) La musica suonata dal vivo
6) La Compagnia della piccola luna
7) Il finale del musical Pinocchio
8) L'amicizia che vince il tempo
9) Le sorprese
1) Il mare
2) Elena
3) Il primo bacio
4) Annusare un libro
5) La musica suonata dal vivo
6) La Compagnia della piccola luna
7) Il finale del musical Pinocchio
8) L'amicizia che vince il tempo
9) Le sorprese
martedì 27 aprile 2010
Distanze siderali
C'è uno spazio, fra te e le altre persone, che varia.
Con alcuni, gradisci che sia ampio e si mantenga tale; può capitare che circostanze lo dominuiscano, e ti fa anche piacere, ma poi rifai un passo indietro a recuperare quello spazio che senti giusto per te.
Con altre persone, ti preoccupi che la distanza sia piccola. Perché ti piace sentire l'odore, di quelle persone lì. Magari lo senti anche quando sei fisicamente lontano, perché è un profumo che si sente col cuore, il profumo dell'intimità. Con queste persone, se circostanze aumentano lo spazio di separazione, si cerca di ovviare a quelle circostanze.
Poi ci sono degli altri con cui vorresti uno spazio piccolo, e magari credi di averlo. Ad un tratto, però, capita qualcosa. Impercettibili coincidenze, il suono di una parola detta o il vuoto lasciato da un gesto taciuto. E improvvisamente quella persona precipita lontana da te. Si perde in distanze siderali che poi non si colmano.
Con alcuni, gradisci che sia ampio e si mantenga tale; può capitare che circostanze lo dominuiscano, e ti fa anche piacere, ma poi rifai un passo indietro a recuperare quello spazio che senti giusto per te.
Con altre persone, ti preoccupi che la distanza sia piccola. Perché ti piace sentire l'odore, di quelle persone lì. Magari lo senti anche quando sei fisicamente lontano, perché è un profumo che si sente col cuore, il profumo dell'intimità. Con queste persone, se circostanze aumentano lo spazio di separazione, si cerca di ovviare a quelle circostanze.
Poi ci sono degli altri con cui vorresti uno spazio piccolo, e magari credi di averlo. Ad un tratto, però, capita qualcosa. Impercettibili coincidenze, il suono di una parola detta o il vuoto lasciato da un gesto taciuto. E improvvisamente quella persona precipita lontana da te. Si perde in distanze siderali che poi non si colmano.
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