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lunedì 29 aprile 2013

Amo la radio perché arriva dalla gente

La casa in Calabria dove sono cresciuta è immersa nella campagna; la camera dove dormivo ha una finestra con di fronte un poggio che è proprio come uno di immagina l'ermo colle di Leopardi. Ci ho visto l'infinito anch'io, oltre. E interminati spazi e profondissima quiete. 
Adesso i miei genitori non ci vivono più. In estate, quando torniamo tutti, compresi generi e nipoti, si riaprono finestre e portoni. Ma abitualmente c'è un appartamentino, più comodo per loro. Sono nuovi spazi, per me. Odori differenti. 
Al piano di sopra di questa casina c'è lo studio di una radio locale. Sicché capita di sentirne i suoni. Essendo una radio locale non eccelle per ricercatezza musicale. Questa mattina mi sono svegliata alle note di Dammi il tuo amore non chiedermi niente dimmi che hai bisogno di me. Per un attimo ho creduto che fosse Paolo a dedicarmi una ballata mattutina. Aprire gli occhi e ritrovarmi nella stanza calabra sotto la radio, poi, mi ha tranquillizzata. 

martedì 5 marzo 2013

Piazza grande

Accendendo la televisione, a pranzo, ho sentito la voce della giornalista dichiarare che "Bersani ha infiammato la piazza". Ho avuto un attimo di speranzoso sgomento, durato il breve tempo necessario a capire che si trattava di Bersani Samuele; e la piazza era quella del concerto per Lucio Dalla.

martedì 8 gennaio 2013

Muta d'accento e di pensier

- Prof, lo sa che a giugno noi strumentisti suoniamo una canzone cantata da Giuseppe Verdi?

sabato 15 dicembre 2012

mercoledì 14 novembre 2012

L'amore non si spiega

Io non capisco nulla né di musica né di vini. Non sono capace di riconoscere un solo odore in un calice di vino, e su uno spartito so distinguere solo le linee dai pallini. Però mi piace bere vino e ascoltare musica. E so dire quale gusto e sonorità mi piace, e quale no. Non so motivare la mia predilezione, essendo io nella totale ignoranza di entrambe le categorie. Però non ignoro i miei gusti. E allora ve lo devo proprio dire. A me Bach mi annoia parecchio.

mercoledì 31 ottobre 2012

Passano alcune musiche, ma quando passano la terra tremerà

Ci sono pagine di libro che, allo stesso modo di alcune melodie, hanno il potere di spaccarti il petto e stritolarti il cuore.

martedì 25 settembre 2012

Resta la musica

C'è questa pubblicità, alla tivvù, che si vede uno che suona il piano. Sottofondo di assolo, ovviamente. Che una come me interrompe bruscamente qualunque attività per vedere che succede. Insomma. Lui suona, col capello lungo e disordinato che segue la melodia creata dalle sue mani; un po' artefatto, la verità. Ma ad effetto. Nello spot, poi, si vede un bimbetto che non ho capito esattamente se trattarsi del suddetto piansita da piccolo o di un altro, ma insomma c'è sta creatura che sogna di essere un piansita e deve fare gli esercizi per imparare. Tipo quella roba delle scale con la pallina sotto le mani. Ma lui, il pargolo, ha un'espressione tenace di chi è pronto ad affrontare qualsiasi sacrificio pur di essere in un teatro col suo pianoforte.
Poi, a un certo punto senza apparente logica, si vede una macchina. Una bmw. E la voce che dice: il prezzo dell'unicità è cambiato.
Io magari mi sbaglio, ma mi sembra di aver capito che invece di studiare la musica tu ti compri la macchina e sei unico. Io glielo voglio dire al signor bmw: a parte che c'ho il fidanzato che lavora alla concorrenza quindi la macchina tua non me la compro, ma poi dopo questa pubblicità che ti sei inventato per me puoi anche darti fuoco.

sabato 14 luglio 2012

Acqua nell'acqua

Io non so nuotare. E non so nemmeno ballare. Nel senso che non conosco la tecnica per praticare nessuno stile notatorio, né tantomeno so muovere i piedi in modo che il mio movimento somigli anche lontanamente a un passo di danza. Però mi piace, muovermi seguendo l'onda blu e il ritmo della musica. E non mi piace pensare, quando il mio copro è abbandonato all'acqua e alla musica. Sono due momenti per me sacri. E' come pregare. Rinunciare ad avere il controllo razionale di te e affidarti a qualcosa che ti porta, ti trascina, ti solleva, ti fa battere i piedi a terra e muovere braccia e gambe contro le onde. E allora credo che dover pensare ad una tecnica, per nuotare e danzare, mi rovinerebbe il piacere puro e totale di abbandonarmi alla musica e all'acqua.

domenica 10 giugno 2012

Ce l'hai scritto che il futuro non ti viene come vuoi

Caro Dio, 
avevo espresso il desiderio di voler trascorrere la domenica immersa nella musica e nell'ozio. Poi, considerando che il bucato sporco sparso in casa fra poco assume vita propria, mi sono fatta coraggio e ho messo una lavatrice.
Ora, ho bisogno di un favore. Perché non voglio per forza fare faccende ascoltando musica, potrei anche cantare per conto mio. Però, scegli: o mi concedi che il lettore smetta di farmi saltare i cd, oppure fai rispuntare il sole. Perchè altrimenti mi resta solo la Tennet's. E non dire che non ti avevo avvisato.

An evening with

Il suono del pianoforte. Il rumore delle onde lunghe. Il paradiso deve essere molto simile a questo.

martedì 1 maggio 2012

Per brevità chiamato artista

Ieri è stata la prima giornata mondiale del jazz. L'UNESCO ha detto che il jazz è patrimonio dell'umanità; allora, un tripudio di diavoli suonatori in radio, in tv. Che ho passato proprio una bella giornata, io. Mi piace, il jazz.
Mi piace meno il rock. Oggi c'è il concerto del primo maggio, e da quando è iniziato sul palco si sono susseguite giovani promesse del rock. Troppo rumoroso. Quella tendenza che hanno i vocalist, poi, a cantare come se stessero vomitando l'anima. 
Ecco, se starei ore ad ascoltare jazz, quattro minuti di rock mi fanno venire i calli ai piedi e le emorroidi.

sabato 14 aprile 2012

lunedì 19 marzo 2012

Mille giorni di te e di me

E insomma, io da ragazzina c'avevo questo amore verso Claudio Baglioni. Non solo musicale, nel senso che a me proprio lui mi piaceva da morire. Ed ero piccina, eh. Poi il tempo passa. Si cambia. Ma non troppo. Che ho appena visto in televisione il figlio di Baglioni: ha suonato sta chitarra tenednola fra le braccia in un modo, che io mi sono innamorata di nuovo.

giovedì 15 marzo 2012

Sotto la mano sinistra del suonatore

"Leopardi ha fatto alla letteratura quello che Chopin, Schumann e Schubert hanno fatto alla musica: uscire dalle regole". 
Ho un alunno che è stato capace di scrivere questo. Mi sto emozionando.
Peccato che ha scritto "l'espressività con cui la letta la prof", altrimenti avrei dato il primo dieci della mia pur breve carriera scolastica. E non ditemi che l'avrei fatto solo perchè questo alunno suona, perché non è vero!

sabato 3 marzo 2012

Arido sono e dimenticato, amante amato

Mi illudo di avervi ridotto a non avere senza me che piaceri imperfetti.
Che cazzo di citazione è?
Mi sta ossessionando...

mercoledì 19 ottobre 2011

Questo ricordo non vi consoli, quando si muore si muore soli

Maestro, ho scelto di abitare la tua regione. Di gustare i colori del tuo mare, i profumi dei tuoi vicoli. Di cercare nei volti dei passanti gli accordi delle tue canzoni.
E la bellezza di questa terra, sei anche tu. Ogni tua canzone è un momento sacro. Ascoltarti qui è vederti. Si comprende meglio, si tocca, la tua grandezza.
Ci manchi.

lunedì 20 dicembre 2010

Sexi tango

E poi ritrovarsi fra le mani un cd. Che non lo sai che strade abbia percorso per seguire i tuoi traslochi di vita degli ultimi tre mesi. Ma è qui. Conserva granelli di sabbia profumata nella copertina originale. Lo apri, e ne viene fuori una musica che è adesso quasi sconosciuta. Fatta di tutto quanto era emozione e si è trasformato in ricordo. E sentire ancora il sapore del primo bacio. Sapore di stupore e ingenuità. Sentirne nostalgia. Mentre la musica suona e il piede ne segue i ritmi. Il bello del tempo è che sistema tutto.

martedì 23 novembre 2010

We are the world

Io penso che i Take That se si sono sciolti hanno avuto i loro buoni motivi.

martedì 16 novembre 2010

Chiedi chi erano i Beatles

Professoressa di Lettere: - L'ode leopardiana All'Italia ha uno spirito nazionalistico che non si ferma con la raggiunta Unità d'italia -
Silenzio stordito della classe.
Professoressa di Lettere: - Anche ai nostri giorni abbiamo composizioni che si possono paragonare a questa. Per esempio, come suggerisce il vostro libro, la canzone Viva l'Italia di De Gregori -
Il silenzio stordito diventa mormorio alla parola "canzone", per trasformarsi in disappunto al nome di De Gregori.
Alunno che è sempre il primo a parlare: - Prefesserè, chi? -
Professoressa di Lettere: - Non lo conoscete De Gregori? -
Alunna diligente con l'aria di chi vuole andare incontro alle richieste dell'insegnante: - Non è quello che è stato a San Remo? -